domenica 23 marzo 2008

Pasqua alta o bassa? Storia di una datazione controversa

Dispute teologiche, minacce di scismi, interventi dell'imperatore, questioni astronomiche, errori di calendario, tradizioni agricole, quartodecimani indomiti...
Questi e altri elementi sono alla base non di un tumultuoso romanzo, ma della variabilità della data della Pasqua.
Il principio per calcolare la data della Pasqua viene da lontano: dal Concilio ecumenico di Nicea (325 d.c.), convocato dall'imperatore Costantino per portare la pace nell'Impero, turbato dalla controversia ariana e dalla divergenza circa la data di Pasqua fra i cristiani "orientali" e quelli che si riferivano a Roma e ad Alessandria.
Fu presa questa decisione: tutti i cristiani avrebbero celebrato la Pasqua "nella data dei Romani e degli Alessandrini". Per l'importanza scientifica riconosciuta alla città di Alessandria, fu incaricata la Chiesa di questa città di determinare e comunicare ogni anno a tutte le Chiese la data stabilita.
Per fissare la data della Pasqua occorreva infatti scrutare il cielo: la sua celebrazione è stabilita infatti (tuttora) per la prima domenica dopo la Luna piena successiva all'equinozio di primavera.

Perché questa saldatura tra data della Pasqua ed eventi celesti?
La Pasqua cristiana è legata alla Pasqua del popolo d'Israele (Pesach), la cui celebrazione è descritta nel libro biblico dell'Esodo, al capitolo 12.
La tradizione ebraica, che considera importante la santificazione del tempo, gode infatti di un calendario solare-lunare e le feste ebraiche hanno antichissime origini legate alle tradizioni agricole-pastorizie che hanno fondato la loro cultura.
Nella tradizione ebraica l'equinozio di primavera ha un valore fondante: l'anno religioso inizia nel mese di Nissan, nel quale avviene questo equinozio.
Il calendario ebraico fa coincidere il plenilunio successivo all'equinozio al 14 Nissan: e la Pasqua ebraica si celebra proprio nella notte tra il 14 e il 15 di Nissan, indipendentemente dal giorno della settimana in cui cade.
La base del calcolo della Pasqua cristiana rispetta questa regola, con un piccolo adattamento: la Pasqua è spostata al «dies domini», il giorno memoriale della Risurrezione del Signore, ovvero la prima domenica successiva.
In base a questi calcoli, la Pasqua per i cattolici può cadere ogni anno entro il periodo che va dal 22 marzo al 25 aprile.
Ma le complicazioni non terminano qui. Se la data della Pasqua cristiana è univocamente definita, come mai i cristiani ortodossi la celebrano in una data differente dai cattolici romani?
Semplice: pur continuando ad usare il metodo del Concilio di Nicea, applicano l'antico calendario giuliano, impreciso e quindi sfasato rispetto a quello gregoriano ora in uso.
E che dire invece dei Quartodecimani coloro che celebrano la Pasqua il 14° giorno del mese di Nisan indipendentemente dal giorno della settimana in cui la festa capita e non la domenica successiva?
Se avete programmi a lungo termine sappiate che nel 2009 la Pasqua verrà celebrata il 12 aprile, mentre nel 2010 la data della Pasqua cattolica e quella ortodossa coincideranno: 4 aprile.
Ultima curiosità: in molte zone d'Italia il giorno dell'Epifania, festività di chiaro sapore natalizio, viene chiamata "Pasquetta". Perché? E' il giorno in cui, con un apposito rito, viene annunciata i fedeli la data della prossima Pasqua.

(Il Sole 24 Ore)



p.s.
BUONA PASQUA A TUTTI!

sabato 2 febbraio 2008

Se si andasse alle urne i partiti incasserebbero fino al 2011 rimborsi elettorali doppi

29 gen. - C'è un motivo per il quale il voto anticipato conviene a tutti i leader nessuno escluso: se si andasse alle urne i partiti incasserebbero fino al 2011 rimborsi elettorali doppi. Sia quelli maturati per la quindicesima legislatura che quelli relativi alla sedicesima.

voto_max280x200.jpgPer le forze politiche la fine anticipata della legislatura si trasformerebbe in un business finanziario, per lo Stato in un aggravio di costi pari a circa 300 milioni di euro. E a poco vale a questo punto il taglio del 10% al fondo annuale per i rimborsi scattato con la Finanziaria: l'aggravio per lo Stato sarà di 270 milioni anziché di 300.

I fondi elettorali di Camera e Senato ammontano infatti a circa 50 milioni di euro ciascuno e sono costituiti calcolando la cifra di 1 euro per ogni avente diritto al voto. Per le elezioni di aprile 2006 gli aventi diritto al voto erano precisamente 50.098.305 (47.258.305 gli aventi diritto al voto in Italia e 2.840.000 quelli all'estero). Da questo fondo ad ogni partito è attribuita una quota sulla base delle percentuali di voto ottenute. Una leggina ad hoc approvata con voto bipartisan a inizio 2006, poco prima di andare a votare, sancì il diritto dei partiti a continuare a incassare i rimborsi anche in caso di voto anticipato.

Da qui l'affare: se la legislatura si esaurisce prima della sua naturale scadenza lo Stato deve comunque pagare le somme già maturate per tutti e cinque gli anni. Proprio in base a questa leggina Forza Italia ha potuto cartolarizzare i contributi che deve ancora riscuotere. Ed anche il Pd potrebbe avere la sua convenienza: Ds e Dl continueranno a incassare le risorse relative alla XV legislatura; il Pd avrà i fondi della XVI.

«È evidente che se si fosse abolita la norma inserita nel febbraio 2006 si potevano risparmiare circa 100 milioni all'anno, che invece saremo costretti a spendere se le Camere verranno sciolte a giorni. - calcola Silvana Mura, deputata dell'Idv - Cosa che avevamo ampiamente annunciato e che per ben due volte abbiamo cercato di evitare con degli emendamenti alla finanziaria 2007 e 2008».

«Purtroppo - commenta con amarezza Mura - questo non è stato possibile per l'ostilità di tutte le altre forze politiche». (ilsole24ore.com)


http://www.clandestinoweb.com/?option=com_content&task=view&id=5619

venerdì 25 gennaio 2008

La fata

Una coppia sta festeggiando le nozze d'argento e contemporaneamente anche i 60 anni di vita.
Durante la festa appare una fata che dice alla coppia: "come premio per i 25 anni di fedeltà vi concedo un desiderio a testa".

La moglie entusiasta esclama "voglio fare un viaggio attorno al mondo con mio marito"
... subito dopo la fata, dato un tocco con la bacchetta magica, fa apparire i biglietti aerei e i voucher per gli alberghi.

Il marito ci pensa un attimo poi rivolto alla moglie: "questa situazione è molto romantica, ma questa chance c'è solo una volta nella vita, quindi scusami cara, ma il mio desiderio è questo: avere una moglie di 30 anni più giovane".
La moglie rimane scioccata, ma un desiderio e' un desiderio, e quindi la fata lo accontenta: dà un colpo di bacchetta e zac! L'uomo diventa un novantenne!


MORALE: gli uomini sono bastardi, ma le fate sono femmine!

Governo Prodi caduto

Lo "spettacolo" in Parlamento

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