un po' di mesi sono passati, ma in realtà bloggavo altrove!
Ora penso che ritornerò qui, ripensando e riorganizzando il mio blog... o almeno ci proverò.
Due righe sul Genoa, due sulla pioggia…
Dopo lo 0 a 0 di Vicenza, partita connotata anche da un'espulsione a ns. danno (Baldini, per fallo da ultimo uomo), nuovo pareggio fuori casa con la Fiorentina, 2 a 2, con rimonta dal 2 a 0 del 1° tempo, dopo che sul risultato iniziale di parità è stato annullato l'ennesimo goal al Grifone (segnatamente a Caccia, e probabilmente valido), e si è assistito ad alcune altre decisioni discutibili dell'arbitro: 14 punti in altrettante partite, e quint'ultimo posto in classifica, per una squadra che sul campo si sarebbe meritata senz'altro molto di più! Forse il Genoa sta scontando più del dovuto il ripescaggio in serie B, nonché la presenza di un Presidente, Enrico Preziosi, figura non del tutto gradita ai vertici del calcio italiano.
E finalmente piove come si deve! Da sabato sera continua a cadere ininterrotta dal cielo un'acqua sostenuta, e se l'evento proseguisse ancora qualche giorno, scongiurerebbe finalmente il rischio-razionamento che ancora grava su Genova. Sabato ho trascorso la mattinata a fare lavori in casa (Monica continua ad essere afflitta dal mal di schiena), poi nel pomeriggio sono andato da mia mamma con Federico, che si è divertito moltissimo. Domenica, invece, solo una breve uscita per la S. Messa, poi in casa, ad osservare l'intensità della pioggia. Speriamo che si plachi per quella mezz'ora che mi sarà sufficiente domattina per andare a lavoro…
Ho passato il venerdì sera in uno studio medico.
Arrivato pochi minuti prima delle 17, con le visite che avrebbero dovuto iniziare alle 17:30 (ma il ns. medico riceve prima in un altro studio, ed è cronicamente in ritardo!), sono riuscito a farmi fare le prescrizioni che mi servivano (per la verità erano principalmente per mia moglie) a pochi minuti dalle ore 21!!!
Inutile raccontare la noia della serata, peraltro rallegrata dalla presenza di una piccola bimba simpatica di 2 anni e mezzo, come il mio Federico, di nome Samia (di madre non italiana), mentre volevo dedicare qualche parola ad un particolare accadimento che mi ha riguardato: fra le riviste più o meno interessanti che erano lì presenti, mi capita di scorgere un libro, di quelli economici tascabili, con la copertina rossa attraversata da un foglietto bianco pinzato, con su scritto "Prendimi! Sono un libro libero" ed anche "Take me home! I'm a crossing book".
Confesso che non ho resistito alla voglia di prenderlo dapprima in mano, e poi "in prestito", per così dire: in realtà ho semplicemente letto e fatto quanto riportato in un altro foglietto graffettato all'interno, che, infatti, raccontava dell'esistenza di questi libri da trovare casualmente, prendere liberamente, leggere (ovviamente) e poi lasciare "liberi", in un bar, in treno, in una sala d'aspetto o dovunque si preferisce.
Un'idea che giudico fantastica, e che non poteva non essere in qualche modo legata al grande luogo (virtuale) di libertà rappresentato dalla rete. Ed ecco infatti che appare il classico indirizzo che inizia con la tripla w (www.debris.it/bookcrossing per l'Italia, ma anche il sito ufficiale www.bookcrossing.com), nonché un numero BCID (BookCrossing Identification number) del libro (905-1069528), che, a quanto pare, è stato rilasciato in circolazione per la prima volta da Kammi Calzature.
Insomma, che dire, mi associo a questa iniziativa, e partecipo alla catena relativa al libro che ho trovato e che, per i più curiosi, è un romanzo di Scott Turow dal titolo "Presunto innocente" (da questo libro è stato tratto l'omonimo film interpretato da Harrison Ford).
Un pensiero mi coglie fin da subito: e se il libro fosse finito tra le mani sporche di qualche personaggio non molto piacevole (per usare un eufemismo), magari anche malato? Breve brivido nella schiena, poi penso a tutte le innumerevoli occasioni nella vita in cui si viene in contatto con oggetti passati di mano mille volte (basti pensare alla classica tazzina da caffè nel bar), ed il pensiero scompare per farne posto ad un altro: sono stato proprio fortunato a venire a conoscenza di questa iniziativa, magari poteva non succedermi mai e magari potrebbe non succedermi mai più!
Inutile predendersela tanto con l'arbitro (che pure non ci ha concesso un evidente rigore sull'1 a 1), o con il portiere Gazzoli (non certo esente da responsabilità soprattutto sul 1° e sul 3° goal), occorre invece osservare onestamente che questo Genoa, che, dopo essere passato in vantaggio, va a perdere in casa per 1 a 3 contro un non proprio irresistibile Catania, non è certo una squadra attrezzata - in primo luogo da un punto di vista mentale - per affrontare un campionato di B di alta classifica! Troppi errori, troppe ingenuità, troppi goal subiti (nelle ultime 2 partite ben 6!)
Così è che si contano 12 punti dopo 12 gare, ed un penoso quart'ultimo posto in classifica! Certo, siamo ad 1/3 del percorso, nelle prossime 34 partite può succedere di tutto, e la classifica può venire clamorosamente stravolta. Sono però convinto che sia necessario cambiare qualcosa in questa squadra, probabilmente serve qualche innesto e senz'altro, è necessario che Mr. De Canio sappia far tirare fuori gli attribuiti ai giocatori che indossano in campo la gloriosa casacca rossoblù.
Cambiamo argomento, oggi ho fatto un bel giro con il mio bimbo Federico e con gli zii a Castelletto, approfittando della bella giornata (una c.d. "primavera dei morti"). Come promesso qualche tempo fa, è il momento di esporre qualche foto di Federico, e ne ho scelta una scelta una di quest'estate, in agosto, secondo me bellissima! A voi il giudizio…
Non vorrei dare l'impressione di voler parlare sempre e solo di sport, poiché ho ben altri e molto più interessanti argomenti di cui trattare, il primo dei quali è senz'altro la mia famiglia.
Non mi dilungherò, pertanto, sulla bella vittoria di mercoledì scorso del Genoa (4 a 2 all'Albinoleffe, squadra che, a dispetto del nome semisconosciuto, ha disputato una bella partita, giocando a viso aperto e capitolando solo sul finale, dopo aver recuperato per ben due volte lo svantaggio nei confronti di un grande Grifone!), perché desidero raccontare al mio gradito ospite la mia serata del 17 ottobre con Federico alla festa di compleanno di Matilde.
Matilde, che abita al piano sopra al nostro, ha compiuto tre anni ed ha festeggiato al McDonald's di Via XX Settembre (dirò qualcosa, più avanti, su questa scelta del locale). Appuntamento alle 17, dopo l'ufficio, con Federico accompagnato dal nonno. Sì perché la mamma Monica, in dolce attesa del nostro secondo pargoletto, è pressoché immobilizzata dai dolori alla schiena (legati alla gravidanza).
Esco dall'ufficio alle 16:51, corro verso il McDonald's e mi squilla il cellulare: Fede si è addormentato sulla spalla del nonno nell'autobus, evidentemente stanchissimo (è ormai da un po’ che "salta" il pisolino pomeridiano), ed il nonno decide giustamente di farlo riposare qualche minuto, prolungando il giro in bus.
Dopo un po’ arrivano all'appuntamento, e, con Fede ancora mezzo addormentato, entriamo nel locale. La festa è da poco iniziata, Fede non è molto reattivo all'inizio (e lo comprendo), come al solito non ama l'eccessiva turbolenza degli altri bimbi, ma alla lunga comincia ad attivarsi, soprattutto quando arriva da mangiare.
E qui ci vuole una parentesi: come fa a sopravvivere, e proliferare nel mondo (con successo), una catena di ristorazione che offre cibi di quel genere? Qualcuno, se non molti, potrebbero dissentire, ed anzi sostenere che si tratta di ottimo cibo, ma quel "toast" che ho ordinato per Fede (ed era l'unica opzione che ritenevo accettabile, rispetto ad es. ad un hamburger od a crocchette di pollo fritte), ma sembrava pane di plastica, o giù di lì. Fede l'ha pizzicato un po’, poi l'ha mollato (incredibile!) e si è rifugiato sulla torta, che non era niente di eccezionale, ma almeno si poteva mangiare (!).
Chiudo la parentesi e ritorno al rapporto di Fede con gli altri bimbi. E' ancora difficile farlo giocare con gli altri, preferisce l'autonomia, per questo credo che quando inizierà la scuola materna (speriamo già in gennaio, ma più realisticamente il prossimo anno, a settembre) sarà molto importante per lui.
Un week-end sportivamente soddisfacente.
Questo è in sintesi il mio pensiero, dopo la vittoria dell'Italia sull'Azerbaijan (6-0 dagli azzurrini e 4-0 dalla nazionale maggiore), stamattina a Suzuka (GP del Giappone, ultima prova stagionale) la Ferrari ha vinto il suo 13° mondiale costruttori, con Barrichello primo davanti alla McLaren di Hakkinen e con le Williams fuori gioco (Montoya out e R. Schumacker 14°).
Il meritatissimo 8° posto di M. Schumacker (che partiva dalla 14a posizione a causa di una qualifica bagnata dalla pioggia) gli è più che sufficiente per conquistare il suo 6° titolo iridato, il 4° consecutivo con la Ferrari, e per innalzarsi a miglior pilota in assoluto di tutti i tempi (detiene praticamente tutti i record possibili ed immaginabili, con la sola eccezione del nr. di pole position, ancora appannaggio del grande Ayrton).
E passiamo alla Moto GP, dove il ventiquattrenne (!) Valentino Rossi parte dalla pole, stravince sul circuito malese di Sepang, davanti a Sete Gibernau (come lui in sella ad una Honda), e conquista così con due gare d'anticipo il proprio quinto titolo mondiale. Dopo quelli in 125 (1997) ed in 250 (1999), da tre anni nella classe maggiore (era la 500 nel 2001 ed ora Moto GP, con 1.000 cc da "domare" sotto la sella) è sempre lui il migliore. Con buona pace per Biaggi & co.
Infine, un plauso anche al GENOA, che strappa un importante punto (e siamo a 8) in quel di Venezia, pareggiando 2-2 con i lagunari dopo essere stato sotto di 2 reti a zero alla fine del primo tempo. Temperamento e tenacia sembrano tornati sui giocatori che indossano la casacca rossoblu e che sono chiamati a riportare il vecchio grifone alla massima serie, che indubbiamente gli compete.
Proviamo ad avviare un blog, ma come?
Inizio con il raccontare quello che ho appena visto in TV, la replica di Ascoli-GENOA 0-1 di ieri sera.
Dopo il 2-0 in casa con il Bari (assieme al punto con il Treviso siamo a 7), il GENOA torna a respirare. Speriamo che sia l'inizio di una bella riscossa!!!!